QUAND’ERI PICCOLO, CHE LAVORO VOLEVI FARE DA GRANDE?

di , 18 Maggio 2010 14:49

Ognuno di noi da bambino si è sentito chiedere: cosa vuoi fare da grande?

Ora io vi chiedo, che lavoro volevi fare, perché? E poi che lavoro hai fatto?

Io quando ero piccola sognavo due tipi di lavoro.

Il primo era il POLIZIOTTO. Anche se sapevo che era difficile che io potessi riuscire a farlo, perché a quei tempi non si vedevano donne poliziotto in giro. Cioè, esistevano ma io non ne avevo mai visto una, perciò nella mia testa non potevano esistere. Però ci speravo ugualmente, mi piaceva l’idea di fare il POLIZIOTTO. Forse perché a me è sempre piaciuto il concetto di rispetto delle regole e poi mi piaceva quella divisa così ordinata. E poi il POLIZIOTTO mi dava un senso di protezione e mi faceva sentire che potevo essere utile alla gente.

Il secondo tipo di lavoro era il BENZINAIO, però non ridete adesso!! Mi piaceva perché con la sua tuta blu era sempre lì pronto a dare il carburante per mandare avanti la macchine. E poi aveva a che fare con la gente e poteva vedere tanti tipi di macchine. La passione per le macchine era solo in embrione ma poi l’ho sviluppata nel modo che i miei amici bloggers conoscono. E tutt’ora, anche se molto assopita, c’è sempre. E’ sempre pronta a sbucare fuori ogni volta che qualcosa la stuzzica.

Però poi si cresce, si fanno altre esperienze e magari ci si dimentica anche dell’idea di partenza per esplorare altre cose.

E così nel 1992 mio padre comprò la prima telecamera vhs. Era una Hitachi. la prima sera la passammo a inventare e girare gli spot pubblicitari di tutto quello che ci veniva in mente.. e furono risate a lacrime! Lui la usava molto per un sacco di cose ma anche io cominciai subito ad usarla per fare i miei esperimenti, mi piaceva sempre di più e spesso quando c’era qualcosa di bello da fare, io anziché godermi le cose come gli altri, mi caricavo in spalla la sua telecamera e facevo le riprese di tutto. Era più faticoso sicuramente ma quante soddisfazioni! Solo che per fare quel lavoro non c’era una scuola qui ed io non potevo andarmene in continente, anzi forse in quel periodo non sapevo nemmeno dive potesse esserci. E poi non avevo una telecamera professionale. E poi qua intorno non c’erano tante possibilità. E poi anche se avessi avuto la telecamera, ero giovane e sembravo più giovane. Perciò donna+giovane+telecamera era un concetto che non avrebbe convinto tanto..almeno non qui e non allora. Perciò rimaneva il mio sogno nel cassetto. Anche se continuavo a tenemri aggiornata come potevo. Ovviamente il poliziotto e soprattutto il benzinaio erano svaniti da un pezzo!

Poi solo nel 2003 ebbi la possibilità di acquistare l’attrezzatura e con mia sorella riuscimmo ad aprire la nostra ditta. Poi vabbè abbiamo chiuso nel 2008 perché le uscite erano molte di più delle entrate. E pazienza, in tempi di crisi chi sopravvive è un mago. Ma ora quando capita che mi chiamano faccio ancora il mio lavoro. Capita raramente ma quando capita sono felice come una Pasqua perché per me è un lavoro ma anche un piacere. Spero che d’ora in poi capiti un po’ di più! Diciamo voglio essere ottimista.

Comunque meno male che non ho fatto il poliziotto perché è troppo rischioso per i miei gusti e meno male che non ho fatto il benzinaio perché si prende troppo freddo! Ahahahahahah! Comunque questi 3 lavori sono tutti lavori che fino a poco tempo fa facevano solo gli uomini. Il maschiaccio che c’è in me viene sempre fuori :-)

Ora se vi fa piacere rispondete alle mie domande:

CHE LAVORO VOLEVI FARE QUANDO ERI PICCOLO?

PERCHÉ?

E CHE LAVORO FAI ORA DA GRANDE?

Ecco una foto che mi ritrae al lavoro, felice e contenta

Copia di DSC03721

6 commenti a “QUAND’ERI PICCOLO, CHE LAVORO VOLEVI FARE DA GRANDE?”

  1. ida scrive:

    ciao Villi finalmente ti ritrovo,non so rispondere alle tue domande,quando ero bambina,in collegio non sapevo proprio niente del mondo e tantomeno delle professioni,più grande poi desideravo sopratutto studiare ma non ho potuto farlo,ci volevano troppi soldi così ha fatto l’operaia tutta la vita ed ora sono,alla mia tenera età,una pensionata lavoratrice un grosso abbraccio Ida

  2. Blog Admin scrive:

    io non sapevo bene cosa volevo fare. o meglio: mi piacevano quei lavori che, con occhi di bambino, vedevo come poco chiari. mi piacevano quelli che avevano un lavoro senza troppi orari. quei lavori che quando da bambino me li spiegavano, io non capivo e restavo affascinato.

    beh nemmeno adesso ho ben chiaro che lavoro faccio: collaboratore universitario? intervistatore per ricerche? factotum della ricerca sociale?

    non so bene, però sono contento.

    saluti,
    tommi

    ah, dimenticavo il perché:

  3. Severo scrive:

    io dicevo che volevo fare il gelataio così avrei potuto mangiare quanto gelato volevo. Per fortuna mia e della mia pancia invece ora vengo pagato per fare nulla. Ci ho guadagnato eh ?

  4. albix scrive:

    Quando ero piccolo sognavo di fare tante cose: il giornalista, l’avvocato, l’astronauta,l’insegnante,lo psicologo,lo scrittore,il poeta…. Alcune le cose le sto facendo, altree, come l’astronauta, è meglio lasciar perdere, perchè da grande ho sviluppato la fobia per l’aereo al punto che quando posso prendo la nave anche se è lenta e spesso fa proprio schifo (es. quelle della Tirrenia sono in genere orribili). Ciao Albix. ps auguri per la tua carriera futura.

  5. Blog Admin scrive:

    io volevo fare lo scienziato pazzo.
    Pensavo fosse una professione piena di vantaggi.

  6. Paola scrive:

    ohhhhhhhhhhhh…io volevo fare il pilota!!!
    e mi è rimasto di traverso non averlo fatto…adooooro volare…
    oggi faccio l’informatico…l’ho scelto…lo faccio con passione e sono felicissima di farlo…:-)

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