Qualche novità..

di , 23 Febbraio 2011 16:37

Ciao amici blogger, perdonate la mia assenza. Ultimamente son stata molto impegnata in tante cose. Non ci sono grandi novità a parte il fatto che ho finito il quinto mese di dieta per le intolleranze e ho perso 5 chili. E’ stato un percorso impegnativo, a volte difficile ma piano piano sto risolvendo i miei problemi alimentari. Non dico che ora sia più facile ma cerco di gestire i momenti di sconforto, 5 mesi senza mangiare una pizza sono davvero pesanti da passare. Niente pane né nutella, niente patatine fritte, niente delle cose più belle che la nostra dieta mediterranea ci fa gustare. Ma aver perso 5 chili mi ha ripagato di tutto. Son di nuovo io, ho comprato di nuovo un paio di jeans taglia 42 e devo dire che con gli stivali e quei jeans ho una silhouette che non ricordavo da tanto tempo e mi piaccio un sacco. Via il gonfiore e tutte quelle parti che rimanevano troppo abbondanti ? Il lavoro è sempre fermo ma ho pazienza. Forse per la primavera ci saranno delle novità. Mi hanno chiesto di realizzare servizi per un programma tv che partirà presto e ho cominciato a fare un corso di aggiornamento proprio col regista del programma che vorrebbe che i suoi operatori acquisissero il suo stile. Questo corso mi piace molto perché il regista è un vero appassionato e si vede da come ti spiega tutto quanto, se non amassi già così tanto il mio lavoro, lui col suo modo di fare sicuramente me lo farebbe amare di più. Proprio una bella esperienza. In questi giorni sto seguendo con delle foto lo sbocciare di una camelia nel mio cortile. Ho già fatto 4 foto in 3 giorni per documentarne i progressi. E’ bellissima!!

Eccola qui! Purtroppo le foto sono in ordine contrario all’ordine cronologico delle foto. E’ inutile, non mi ci trovo con la piattaforma nuova! Comunque sono del 21, 22 e 23 febbraio. Ciao, a presto, spero!

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INTOLLERANTE ALLE INTOLLERANZE

di , 14 Ottobre 2010 15:05

Più di un anno fa avevo cominciato a riempirmi dalle parti della pancia, al punto che tutti mi dicevano: sei incinta? In realtà credevo solo di aver preso dei chili che poi avrei facilmente smaltito. Pochi chili, 4 o 5. Comunque molti per me che negli ultimi 8 anni avevo preso solo 4 chili e continuavo ad essere in forma. All’inizio davo la colpa alle cene che avevamo organizzato per invitare gli amici dopo il matrimonio, poi Natale e capodanno ecc.. Così ad un certo punto, a gennaio ho detto: per ora fermiamoci sennò stiamo davvero esagerando. Allora con più o meno assiduità mi son messa a fare gli esercizi con la wii, grande fatica ma la pancia era sempre lì. Poi ho detto dieta e wii fitness, grandi sudate ma nessun risultato. Poi ho cominciato a riflettere: in effetti mi chiedono se sono incinta perché per il resto sono abbastanza in forma e il volume è soltanto sulla pancia, praticamente una pancia che comincia da subito sotto il seno, non una semplice pancia di ciccia. Il mio medico diceva è normale, devi avere pazienza con dieta ed esercizio perché ci vuole tempo per ottenere risultati. Gli avevo anche fatto notare la forma particolare ma lui diceva che era normale, intanto i risultati continuavano a non arrivare. Allora ho cominciato a pensare alle intolleranze alimentari, ne sentivo parlare raramente in tv ma non conoscevo nessuno che potesse raccontarmi la sua esperienza. Poi ho saputo di persone che erano state da una dottoressa che però costava un sacco di soldi. Sapevo che era una visita cara ma 300 euro erano davvero tante. Solo che me ne avevano parlato bene e allora stavo quasi pensando di cercare di conservare i soldi per andarci. Poi per un caso siamo venuti a sapere di una persona che è una cliente del bar della mamma del ragazzo di mia sorella. Che giro, eh? Dicevo, questa persona un giorno per caso ha parlato di questa cosa davanti a mia sorella e finalmente abbiamo trovato una via d’uscita. Questa ragazza raccontava di avere i miei stessi sintomi, una pancia che tutti le chiedevano se era incinta, stanchezza dopo due rampe di scale e sempre questo peso davanti, come una cosa non tua. Aveva delle intolleranze alimentari. Ci ha dato il numero della nutrizionista che l’ha curata. Ci siamo andate tutte e tre spendendo un decimo di quell’altra per fare l’esame. Che poi ho saputo cose di quella dottoressa da 300 euro che credo che non faremo finta di niente. Tornando a noi, Claudia non ne ha, io ho GLUTINE, lattosio e nichel, Monica ha lattosio, nichel, LIEVITO, zucchero, acari e peli di animali. Bella storia eh? Questo significa che solo io ho dovuto cancellare dalla mia dieta le cose che adoro e mangio più volentieri. Solo per il glutine ho dovuto eliminare pane, pasta, pizza, dolci. Per non parlare del pane che serve sulle panature di fettine, calamari ecc.. mi compro i biscotti speciali senza glutine e lattosio, 3 euro per 200 gr. Ho provato la pasta di mais ma mi fa troppo schifo perché rimane durissima anche se la fai cuocere 10 minuti in più. Oggi, dopo 5 settimane, son riuscita a mangiare una pastasciutta con la pasta di riso. Per il resto mangio riso in bianco, riso con zucchine, con peperoni, ieri minestra di riso con brodo di pesce. Diciamo che la varietà dei primi è molto limitata perché anche nei condimenti non posso mettere quasi niente perché per esempio tra gli alimenti ricchi di nichel ci sono pomodori, funghi, carote, cavolfiore, cetrioli, cicoria, ciliegie, cipolle(che per fortuna posso sostituire con lo scalogno) fegato, frutti di mare, sedano, spinaci solo per dirne alcuni. Per non parlare di quelli che contengono il lattosio: barbabietole, bastoncini findus, sofficini, spinacine, besciamella, fagioli, maionese, margarina, salse, succhi di frutta e salumi tanto per dirne alcuni. Ora immaginate che io non posso incrociare tutta questa roba, cosa mi resta? Per fortuna posso mangiare tutti i pesci (tranne i crostacei perciò nemmeno i gamberoni) e tutti itipi di carne tranne il fegato e il cervello, ma questo non mi turba. Ormai vivo così da 5 settimane e ovviamente non posso invitare nessuno a cena perché sarebbe uno strazio e rischierei di cedere alla tentazione, tra l’altro in questa fase di disintossicazione dell’organismo devo stare attentissima perché un semplice strappo alla regola potrebbe mandare in fumo settimane di dieta e dovrei ripartire da capo. E poi non posso andare ospite da nessuno perché dovrei dire questo no e quello no e metterei a disagio la padrona di casa. Perciò la vita sociale è davvero poca. Devo mettercela tutta perché finchè persiste questa situazione nel mio organismo non potrò vedere progressi tangibili. Nel senso che le intolleranze danno blocco metabolico, perciò finchè non mi disintossico e faccio scendere i livelli ad una percentuale accettabile, non potrò perdere nemmeno un grammo. E qui si spiega perché non dimagrivo. Ma soprattutto questa situazione dà infertilità temporanea. E questo assolutamente non deve succedere! Avevo saputo di una mia cugina che vive fuori che da tanto cercava un figlio e voleva perdere peso. Ma solo dopo che è stata messa sotto questo tipo di dieta è riuscita a realizzare i suoi desideri. Sono stanca e certi giorni mi viene una vera depressione. Mi viene pure da piangere ! mio marito non vuole che cucini a parte per lui e a me dispiace sacrificarlo così, lui lavora duro e non voglio che gli manchi niente. Però devo tenere duro perché il risultato che aspetto è molto importante! Tra due settimane farò la prima visita di controllo e vediamo che dice la dottoressa! Ah dimenticavo! Pare che l’intolleranza al glutine venga scatenata da uno shock emotivo negativo o positivo come può essere il matrimonio. Potrebbe essere una cosa temporanea, me lo auguro con tutto il cuore perché mentre per il lattosio c’è una pastiglietta che aiuta, per il glutine non c’è proprio nulla ! Pubblico una foto di noi tre il giorno del mio matrimonio :-) ciao!

tre sorelle Tronci

il nostro nuovo programma TV

di , 6 Agosto 2010 16:26

Domani sabato 7 agosto alle ore 21 andrà in onda un nostro programma tv. si tratta di nuovo di un programma sulla danza.

Mia sorella Claudia danzatrice e conduttrice televisiva ha curato la realizzazione di uno speciale su due manifestazioni che si sono svolte ad Olbia.

Questa volta io non ho fatto le riprese ma ho realizzato il montaggio con la regia di Claudia.

Se avete il digitale terrestre dovete cercare VIDEOLINA, che è la più importante emittente sarda.

Oppure se avete il decoder satellitare trovate VIDEOLINA al canale 838.

Qui sotto posto lo spot che abbiamo realizzato ed è andato in onda per tutta la settimana

Se qualcuno di voi dovesse guardare la puntata mi farebbe piacere che mi scrivesse un commento qui.

Vi ringrazio :-)

Video importato

se non riuscite a vedere il video andate su youtube, cercate valeriatwins e troverete tutti i miei video :-)

Un tuffo nell’adolescenza… Luca Carboni dal vivo

di , 23 Luglio 2010 16:58

Sabato  17 luglio

In un paese qui vicino c’è stata la festa patronale e il comitato ha chiamato LUCA CARBONI.

Luca carboni è un cantante che andava tanto nel periodo in cui io avevo 13, 14, 15 anni e poi ancora per alcuni anni fino a passare quasi inosservato con i dischi nuovi in questi ultimi anni.

Però l’altra sera era un’occasione unica per fare un salto indietro di 20 anni, un po’ nostalgico e un po’ romantico. Così io e Monica non ce la siamo fatta sfuggire, abbiamo detto ai nostri mariti: noi non veniamo a cena fuori, andiamo direttamente a prendere posto al concerto.

Così abbiamo cenato a casa e siamo andate in questo paese ad un quarto d’ora da casa, siamo arrivate e per un caso fortuito abbiamo trovato parcheggio a 100 metri dal palco. Una macchina se ne stava andando e noi ci siamo infilate al posto suo. Ho dovuto fare una manovrina per far stare una doblò dove prima stava una clio però ci sono riuscita J l’ho magistralmente infilata in diagonale tra due alberi senza sporgere sulla strada.

Così ci siamo corazzate braccia e gambe di autan..che non si sa mai..e siamo andate. Siamo passate in mezzo alla gente tra le bancarelle e subito siamo arrivate al palco. Ho detto: chissà Laura dove sarà, chissà se ha portato la macchina fotografica? Ci avviciniamo ancora un po al palco e le scriviamo un sms. In quel momento una ragazza ad un metro da noi mezzo nascosta da dei ragazzi che parlano, si gira. E’ Laura col cellulo in mano. E io le dico: ah sei qua? Ti abbiamo appena scritto! E lei dice: ah è vostro il messaggio? J

Così piano piano facciamo in modo di avvicinarci a lei scivolando in mezzo a quei due ragazzi e alla fine siamo tutte in seconda. Evvai! E chi se lo aspettava di vedere il concerto insieme?

Così chiacchieriamo per più di mezzora in attesa che il concerto cominci.

Ad un certo punto si accendono le luci ed entrano i musicisti, comincia lentamente una canzone e poi arriva anche lui. Sembra vestito per andare a pesca e ha le all star alte rosse. La prima canzone è “sarà un uomo” e il pubblico esplode! Davanti a noi c’è un tizio che balla e agita braccia e sedere mentre canta e lo guarda come se fosse in adorazione. Noi ridiamo perché è molto lanciato e sappiamo già che entrerà nelle nostre inquadrature. Diciamo che capiamo subito che dovremo rassegnarci a doverlo dribblare in qualche modo per non averlo in foto e video. Pazienza, in fondo siamo ad un concerto ed è giusto così J

E così una dopo l’altra canta tutte le canzoni della nostra adolescenza,  Silvia lo sai, Farfallina, Vieni a vivere con me, chicchi di grano.. E poi ancora ci stiamo sbagliando, fragole buone buone, inno nazionale, lamia città e tante altre. E’ un’emozione continua, brividi su brividi e ricordi che riaffiorano, è bellissimo. Con Monica ci diamo il cambio con la telecamerina mentre laura fa una bella serie di foto. Faccio anche qualche foto con la digitale compatta che porto sempre con me.

Su “ci vuole un fisico bestiale” noi tre ci siamo scatenate alla grande e abbiamo riso un sacco, avrei voluto caricare il video in cui cantiamo tutte insieme ma ho dei problemi :-(

Ad un certo punto mi viene la curiosità di vedere quante gente c’è dietro di noi, rivolgo la macchina fotografica indietro per fare 3 foto al pubblico che è immenso nonostante quella piazza non abbia una capienza esagerata. Poi guardo le foto e vedo che la maggior parte delle persone che assistono al concerto hanno pressappoco dalla mia età in su, è strano non vedere quasi nessuno sui 20,25. Però in effetti la maggior parte dei suoi fan o estimatori può avere proprio dalla mia età in su. Perciò almeno nelle prime 10 file giustamente ci sono loro.

N.B.:Ne ho appena compiuto 36 :-)

Poi il concerto finisce ma lui non ha ancora cantato mare mare e allora tutti a gridare: fuori fuori!! Ogni tanto ci arriva addosso un po di acqua lanciata da qualche fan un po agitato e la nostra unica preoccupazione ovviamente è proteggere l’attrezzatura tecnologica dalla doccia improvvisa. Poi Luca esce fuori e canta mare mare ed un’altra canzone. Noi siamo tutti felicissimi e ogni tanto con Monica e Laura ci scambiamo sguardi di intesa.  

Fine del concerto, è ora che noi tre raggiungiamo i nostri mariti, li troviamo quasi subito e tute contente ce ne torniamo a casa.

Quando ero un’adolescente non ero una fan sfegatata di Luca Carboni, anzi lo ascoltavo così, senza darci troppo peso. Le canzoni le sapevo a memoria ma credo che sia anche perché le canzoni le imparo tutte a memoria. Mi ricordo che ce n’era una che mi piaceva davvero tanto, era Le persone silenziose (che purtroppo l’altra sera non ha fatto). Dicevo, non mi piaceva particolarmente, anzi, mi era un po antipatico come cantante perché era stonato ed io avevo l’assoluta convinzione che un cantante doveva necessariamente esere intonato, altrimenti non aveva senzo cantare. Però alla gente piaceva per quello che diceva ed evidentemente non aveva bisogno di essere un’ugola d’oro per trasmettere emozioni. Ma questo lo capii col tempo

Poi negli anni, vivendo anche io la mia vita, facendo le mie esperienze e finalmente maturando, cominciai ad apprezzare in pieno molte delle sue canzoni, pensando a quello che cantava e non come lo cantava J

Detto questo, sono felice di averlo potuto vedere dal vivo. È come se avessi recuperato un po di quel tempo e del senso di quelle canzoni che a 14 anni non mi quasi dicevano niente ma adesso mi dicono molto J

Durante il concerto ha cantato anche canzone non sue ma di altri artisti famosi, canzoni datate che lui ha voluto incidere nel suo nuovo disco che si chiama MUSICHE RIBELLI.

Valeria e Laura

Valeria e Laura

Valeria e Monica

Valeria e Monica

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FILM D’AMORE

di , 17 Giugno 2010 10:02

Un’amica si sposa e le farò il video del matrimonio, ma la sto anche aiutando a preparare il tableau per assegnare i posti in ristorante.

Ha scelto di asseganare ad ogni tavolo il titolo di un FILM D’AMORE.

Io ci sto pensando ma ho un po di difficoltà, cioè vorrei scegliere i migliori ma ho un sacco di dubbi.

Mi date una mano suggerendomi i titoli dei film d’amore che preferite?

GRAZIE MILLE A CHI VORRA’ AIUTARMI!!!

CIAOOOOOOOOOOOOOOO

I NOSTRI “BAMBINI”….

di , 11 Giugno 2010 23:04

Mio marito ha un allevamento avicolo e ogni allevata è fatta di 9000 pulcini che arrivano in due capannoni separati ad una settimana di distanza.

questi hanno un giorno di vita

questi hanno un giorno di vita

si tengono vicini vicini per farsi caldo anche se dentro il capannone c'è la temperatura costantemente regolata per loro
si tengono vicini vicini per farsi caldo anche se dentro il capannone c’è la temperatura costantemente regolata per loro
questi hanno una settimana di vita e sono già meno coccolosi

questi hanno una settimana di vita e sono già meno coccolosi

 
e questa sono io...
e questa sono io…

QUAND’ERI PICCOLO, CHE LAVORO VOLEVI FARE DA GRANDE?

di , 18 Maggio 2010 14:49

Ognuno di noi da bambino si è sentito chiedere: cosa vuoi fare da grande?

Ora io vi chiedo, che lavoro volevi fare, perché? E poi che lavoro hai fatto?

Io quando ero piccola sognavo due tipi di lavoro.

Il primo era il POLIZIOTTO. Anche se sapevo che era difficile che io potessi riuscire a farlo, perché a quei tempi non si vedevano donne poliziotto in giro. Cioè, esistevano ma io non ne avevo mai visto una, perciò nella mia testa non potevano esistere. Però ci speravo ugualmente, mi piaceva l’idea di fare il POLIZIOTTO. Forse perché a me è sempre piaciuto il concetto di rispetto delle regole e poi mi piaceva quella divisa così ordinata. E poi il POLIZIOTTO mi dava un senso di protezione e mi faceva sentire che potevo essere utile alla gente.

Il secondo tipo di lavoro era il BENZINAIO, però non ridete adesso!! Mi piaceva perché con la sua tuta blu era sempre lì pronto a dare il carburante per mandare avanti la macchine. E poi aveva a che fare con la gente e poteva vedere tanti tipi di macchine. La passione per le macchine era solo in embrione ma poi l’ho sviluppata nel modo che i miei amici bloggers conoscono. E tutt’ora, anche se molto assopita, c’è sempre. E’ sempre pronta a sbucare fuori ogni volta che qualcosa la stuzzica.

Però poi si cresce, si fanno altre esperienze e magari ci si dimentica anche dell’idea di partenza per esplorare altre cose.

E così nel 1992 mio padre comprò la prima telecamera vhs. Era una Hitachi. la prima sera la passammo a inventare e girare gli spot pubblicitari di tutto quello che ci veniva in mente.. e furono risate a lacrime! Lui la usava molto per un sacco di cose ma anche io cominciai subito ad usarla per fare i miei esperimenti, mi piaceva sempre di più e spesso quando c’era qualcosa di bello da fare, io anziché godermi le cose come gli altri, mi caricavo in spalla la sua telecamera e facevo le riprese di tutto. Era più faticoso sicuramente ma quante soddisfazioni! Solo che per fare quel lavoro non c’era una scuola qui ed io non potevo andarmene in continente, anzi forse in quel periodo non sapevo nemmeno dive potesse esserci. E poi non avevo una telecamera professionale. E poi qua intorno non c’erano tante possibilità. E poi anche se avessi avuto la telecamera, ero giovane e sembravo più giovane. Perciò donna+giovane+telecamera era un concetto che non avrebbe convinto tanto..almeno non qui e non allora. Perciò rimaneva il mio sogno nel cassetto. Anche se continuavo a tenemri aggiornata come potevo. Ovviamente il poliziotto e soprattutto il benzinaio erano svaniti da un pezzo!

Poi solo nel 2003 ebbi la possibilità di acquistare l’attrezzatura e con mia sorella riuscimmo ad aprire la nostra ditta. Poi vabbè abbiamo chiuso nel 2008 perché le uscite erano molte di più delle entrate. E pazienza, in tempi di crisi chi sopravvive è un mago. Ma ora quando capita che mi chiamano faccio ancora il mio lavoro. Capita raramente ma quando capita sono felice come una Pasqua perché per me è un lavoro ma anche un piacere. Spero che d’ora in poi capiti un po’ di più! Diciamo voglio essere ottimista.

Comunque meno male che non ho fatto il poliziotto perché è troppo rischioso per i miei gusti e meno male che non ho fatto il benzinaio perché si prende troppo freddo! Ahahahahahah! Comunque questi 3 lavori sono tutti lavori che fino a poco tempo fa facevano solo gli uomini. Il maschiaccio che c’è in me viene sempre fuori :-)

Ora se vi fa piacere rispondete alle mie domande:

CHE LAVORO VOLEVI FARE QUANDO ERI PICCOLO?

PERCHÉ?

E CHE LAVORO FAI ORA DA GRANDE?

Ecco una foto che mi ritrae al lavoro, felice e contenta

Copia di DSC03721

L’Aeroporto di Fenosu-Oristano sta per decollare

di , 29 Aprile 2010 16:11

Le origini storiche dello scalo risalgono al 1930 quando fu realizzata la pista di volo per uso militare. Cessata tale funzione iniziale, rimase per lungo tempo inutilizzato, finché negli anni ‘70 iniziò la propria attività l´Aeroclub di Oristano, oggi rinomato Centro Federale, nonché Scuola Regionale di paracadutismo sportivo. Proprio in considerazione della sua presenza, nel 1981 un decreto del Ministero dei Trasporti sancì l´apertura dell´aeroporto di Fenosu al traffico aereo civile limitatamente all´attività dell´Aeroclub stesso.

Informazioni prese dal sito ufficiale della sogeaor.

E questa è la storia. All’inizio degli anni ’90 l’aeroporto era stato ammodernato con una buona partecipazione dell’amministrazione provinciale di Oristano ed era stato promosso ad una classe superiore. Da allora si è cominciato a parlare di trasporto passeggeri..

E così dall’inizio degli anni ’90 con una puntualità che , lasciatemelo dire, non è da sardi. Ad ogni elezione provinciale l’apertura dell’aeroporto di Fenosu al traffico passeggeri risultava sempre nel programma di qualche lista.

In Sardegna abbiamo 3 aeroporti, il più grande, moderno e bellissimo è a Cagliari che dista un’ora da qui. Poi c’è quello di Olbia che dista due ore da qui e poi c’è quello di Alghero che dista un’ora e mezza da qui.

Qualcuno potrebbe dire che non c’è bisogno di un altro aeroporto.

Il fatto è che fare tutta quella strada in macchina per raggiungere l’aeroporto è più rischioso che salire su un aereo. Ma fino ad oggi l’abbiamo sempre fatto. Per forza!

Il fatto è che a forza di illuderci che si potesse avere un aeroporto vicino a casa nostra ci hanno portato a desiderarlo sempre di più, non so spiegare bene.

Forse solo chi vive in un’isola sa cosa significa la prigionia di non poter prendere la macchina ed arrivare nel resto del mondo, oppure un treno. Noi siamo sempre costretti a prendere un aereo o una nave, spendere molto e affrontare i disagi. Quando vai a prendere un aereo, se non hai nessuno che ti può accompagnare devi lasciare la macchina al parcheggio e spesso spendi una fortuna anche nel parcheggio. Tutte queste cose sommate spesso contribuiscono a farti fare una scelta molto triste: rinunciare a partire.

Qualcuno potrà pensare: ma se avete anche lo sconto perché siete sardi! Sì ma spendere 160 euro anziché 250 euro per uscire da qui non crediate che sia una passeggiata. È meno ma è sempre troppo.

Io sono una che non lascerebbe mai la Sardegna ma che ovviamente ha voglia di vedere anche cosa c’è negli altri luoghi che sono intorno. Per non parlare di quando hai bisogno di andare fuori per qualcosa di importante. È deprimente dover rinunciare. E io non uso la parola “deprimente” con leggerezza. Anzi direi che è anche umiliante rimanere qui solo perché ci son troppi problemi.

Comunque il mio post era iniziato con un altro intento.

È successo che ieri è stato fatto il volo inaugurale nell’aeroporto di fenosu, è atterrato il fokker 50 della compagnia olandese che per ora opererà su  Fenosu. Quest’aeroporto può accogliere anche gli ATR 42. Qualcuno potrà dire che è poca roba ma io so che se comincia a girare veramente, per la nostra zona sarà la vera rinascita. Noi siamo l’ovest della Sardegna, a livello di spiagge, fondali e territorio siamo belli come l’altro pezzo di Sardegna, perché la Sardegna è tutta meravigliosa. Però questa parte è poco conosciuta dai turisti perché appunto è difficile arrivarci.

Quindi io penso che se questa è la volta buona, io sono felice di avere un aeroporto a 10 minuti da casa e avrò meno disagi ma sono dieci volte più felice se finalmente questi aerei porteranno il turismo qui da noi. Ovviamente non siamo abbastanza preparati a livello ricettivo ma se si riesce a spalmare il turismo con la stagione allungata (perché qui si può venire da aprile ad ottobre, la gente ha già iniziato ad andare al mare) ci sarà posto per tutti e probabilmente qualcuno sarà disposto anche ad investire in nuovi alberghi. E poi un’altra triste verità è che quelli più grossi di noi non vogliono che l’aeroporto decolli perché a quel punto la provincia di Oristano smetterà di dipendere da loro e si prenderà una fetta di mercato che fa gola a tutti.

Insomma signori politici provinciali, diamoci da fare! Basta con le solite bufale da campagna elettorale. Forse questa volta ci siamo! Io ci voglio credere ma ci crederò solo quando mi alzerò in volo per Roma dall’aeroporto di Fenosu .

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Questa è una foto che Monica mi ha scattato domenica scorsa, è il mare che si trova a 20 minuti da casa nostra e a 30 minuti da fenosu. Benvenuti in Sardegna!

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Questa è una foto del settembre scorso quando avevo accompagnato delle signore torinesi al mare, quel giorno però aveva stranamente diluviato! questo mare si trova a 45 minuti da casa nostra e a 30 minuti da Fenosu.

Mi piace accompagnare le persone al mare perché mentre le accompagno racconto loro la nostra cultura e il nostro territorio. Sarebbe bello come lavoro, io ci son tagliata. Turisti venite qui che vi stiamo aspettando!!

30 MAGGIO 2009/2 scusate l’interruzione…

Commenti Commenti disabilitati
di , 24 Aprile 2010 18:34

Continuo il racconto del giorno del nostro matrimonio, scusandomi per il ritardo. Eravamo rimasti nel punto in cui io e papà ci siamo avviati al portoncino per uscire di casa e incontrare il mio sposo che era appena arrivato con i suoi genitori. 

Facciamo tre passi e siamo già sul portoncino. _DSC1363Vedo il mio sposo sulla strada con i suoi genitori, che emozione! Io e papà scendiamo il gradino dell’uscio e sul tappeto rosso ci avviamo verso il cancelletto e i gradini di cotto. Lui ci viene incontro con un sorriso spaziale, mi porge il bouquet, mi da un bacio sulla guancia e si mette accanto a me al posto di papà. E qui partono le varie benedizioni, prima mamma e poi a turno le mie zie e la signora che abita di fronte e ci ha visto nascere, ci lanciano grano e petali di rosa e, dopo aver finito il grano, spaccano il piatto per terra. Il piatto deve sempre rompersi perciò il lancio deve essere deciso! Io e lui supersorridenti ed emozionati stiamo per un po’ sotto il fuoco dei fotografi e poi ci prepariamo per fare il corteo. Davanti io e papà, dietro di noi Stefano e sua madre, dietro di loro mamma con mio suocero a seguire i miei fratelli e così via. Da casa a alla chiesa ci 800 metri. Li facciamo con passo spedito, quando passiamo davanti al supermercato le signore escono a guardare. Ormai anche qui è raro vedere un corteo a piedi. Durante la passeggiata io e papà chiacchieriamo serenamente e Simona ci insegue per fare le sua bellissime fotografie. Poco prima di arrivare in chiesa ci viene incontro una signora che ci fa un’altra benedizione con un altro piatto da spaccare. Finalmente arriviamo sulla piazza e sul portone della chiesa ci aspetta il prete. Siamo in perfetto orario. Il prete aspetta che tutti siano radunati intorno a noi per fare un saluto e accoglierci finalmente dentro la chiesa. Entriamo e parte il quartetto d’archi, questo è il regalo di Graziella la mia carissima amica che è soprano. Suonano la marcia nuziale e io emozionatissima con lo sguardo vado a cercare proprio Graziella che mi aspetta vicino a suoi colleghi orchestrali pronta a cantare per noi, ci facciamo un grande sorriso e poi guardo davanti a me, verso l’altare. Arriviamo alle nostre sedie, papà torna indietro per sedersi nel primo banco con mamma e Stefano mi raggiunge. DSC_0063

Ci guardiamo intorno, ci diciamo qualcosa e poi ci sediamo. Intanto ci godiamo la marcia nuziale fino alla fine. Accanto a me ci sono i miei testimoni: le mie sorelle Monica e Claudia, Anna e mio fratello maggiore Giorgio. Che bei testimoni! testimoni

Accanto a Stefano i suoi testimoni: suo fratello Alberto e Luca suo migliore amico e marito di Monica. Appoggio il bouquet sul banchetto, l’ho voluto tutto colorato perché volevo che mi somigliasse.

Tlintlin! È la campanella che annuncia l’inizio della funzione. Parte il primo canto dalla voce celestiale di Graziella. Penso: si comincia! Ci guardiamo un’altra volta e poi guardiamo il prete. E così la messa ha inizio. Le letture le abbiamo affidate a Rosy e Umberto. Il prete comincia l’omelia. A un certo punto dice: un anno fa qui c’era monica, quest’anno c’è Valeria, magari l’anno prossimo qui ci sarà Claudia… vabbè.. non ti preoccupare di questo (pensiamo noi della mia famiglia) magari gli invitati hanno pensato: allora ci tocca anche l’anno prossimo? E poi si saranno chiesti: allora claudia si deve sposare….o sarà Giorgio? E poi tante belle parole bla bla bla.. Comunque quando finalmente finisce la predica comincia il rito. Il prete chiede di avere sull’altare la bambina che porterà il cuscino delle fedi. Isimaro ha in custodia i bambini di Anna perché lei essendo testimone non li poteva tenere. Così Isy prende la bambina le mette in mano il cuscinetto e la fionda sull’altare a fianco al prete. È il momento di leggere le intenzioni. Ci teniamo la mano destra e con un tanta emozione leggiamo le intenzioni.. Io Stefano prendo te Valeria ecc.. quando tocca a me, per non farmi tradire dall’emozione e magari piangere nel bel mezzo della lettura, prendo un bel respiro e poi leggo tutto d’un fiato. Nelle retrovie c’è un po di delusione perché si aspettavano che la mia voce si sarebbe almeno un tantino incrinata, giusto il tanto per farle scoppiare a piangere tutte come avevano fatto un anno prima per Monica. Io son soddisfatta perché ho retto all’emozione. È il momento della fede nuziale. Lui prende la mia mano sinistra, bianca e affusolata, dice la fatidica frase, bacia l’anello e lo infila nel mio dito anulare. Aiuto! Prendo un grosso respiro e sfilo la fede dal cuscinetto, prendo la sua grande mano, dico la frase più importante della mia vita, bacio l’anello e facendo molta attenzione a non farla cadere per l’emozione la infilo nel suo dito. Fatto. Siamo marito e moglie! DSC_0060

Il prete “sancisce la nostra unione” e chiede un applauso per noi. In quel momento mi giro a guardare i miei genitori e i miei suoceri con un sorriso grande così e in quel momento i miei occhi sono lucidi. Prima di sposarci Stefano mi aveva detto: guarda che se ti commuovi poi io scoppio a piangere eh? E io gli avevo detto: allora siamo messi bene.. Vediamo come va.. Ed è andata bene, non perché non volevo commuovermi ma perché una volta partite le mie lacrime non so dove sarebbero potute arrivare ? È il momento dell’offertorio, io porto la pisside e lui il calice. Facciamo la comunione, momento di raccoglimento sempre accompagnato da quella musica celestiale. Poi arriviamo alle fasi finali della cermonia e cominciamo a rilassarci.DSC_0059

 Firme sugli atti per gli sposi e sei testimoni. Lo so che 4 testimoni possono sembrare molti ma non volevo fare a meno di nessuno di loro e siccome il regolamento permette un massimo di 4 testimoni a testa io l’ho fatto. Poi partono gli auguri dentro la chiesa e le foto di rito sull’altare. Quando tutti sono fuori dalla chiesa ci prepariamo per uscire e ricevere la sparatoria di riso, caramelle e monetine! Pronti sulla guida rossa, partiamo ancora sulle note di violino, viola e violoncello.Copia di _DSC1560

Arriviamo al portone e riceviamo la benedizione di mamma e suocera che spaccano gli ultimi piatti sul sagrato e via con la pioggia di riso e le grida degli invitati. Viva gli sposi! Rimaniamo un po sotto il fuoco incrociato e coi bambini sui piedi a raccogliere monete e caramelle. Poi altri auguri e foto di gruppo. Si parte per fare il corteo fino al ristorante. Ed eccoci all’argomento automobile. L’anno scorso un nostro amico ci aveva messo a disposizione una bmw da favola per Monica. Quest’anno il nostro amico non è riuscito a fare altrettanto per impegni già presi. Così noi ci siamo detti: sai cosa facciamo? Rompiamo gli schemi e usiamo la Doblò arancione. Quando l’avevamo detto alla fioraia ci aveva detto: stai scherzando vero? Vabbè lei aveva capito che volevo usare una doblò furgonata, credo che sia l’unica che da queste parti non conosce la nostra macchina. Usare la nostra auto è stata una cosa audace e divertente. Così siamo saliti in macchina con Luca e Monica seduti davanti e abbiamo fatto il nostro corteo con gli sportelli aperti. _DSC1591

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Abbiamo riso tanto e poi siamo arrivati in ristorante. Per oggi basta così, mi preparo per uscire, ci vediamo presto, spero più presto di questa volta! Ciao!

BUONA PRIMAVERA!

di , 28 Marzo 2010 16:52

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